 |
|
|
|
4° Serata: Prima edizione “Gusto & Cultura” Incontro con la cucina di Peppe Zullo e Antonio Robusto Rist. Peppe Zullo di Orsara di Puglia (Foggia) Antonino Pietro e Francesco Misino “L’Osteria del Seminario” di Bisceglie Presentano la cucina del Sub-Appennino Dauno “ La Primavera di Orsara di Puglia” Alla serata Ringraziamo: Mario Colamartino e lo Staff di Teleregione e tutta la stampa intervenuta. “Le Cantine Crifo di Ruvo di Puglia” “Frantoio F.lli Galantino Bisceglie” “Antonio Terlizzi Pasticcere in Orsara” “Acqua Amata Casamassima” “Paolo de Santoli Ra Comunicazioni” Giovedì 16 Maggio 2002
Menù
Asparagi Primavera al profumo di menta * Insalata di cacioricotta su letto di borraggine * ***** Fusilli fatti a mano ai sapori del PreAppennino ° ***** Capretto in Paradiso con asparagi selvatici # con patate alla brace ***** I Formaggi di Orsara # ***** La Pastiera Orsarese @ Dalla cantina: Vino: Bianco Greco di Puglia 2001 Crifo |
|
3° Serata con prodotti di: “Murgia & Tartufo” Intitolato “Gusto & Cultura” Raccontati da: Prof. Daniele Sisto & Prof. Gianluca Rana Biologia e Patologia Facoltà Agraria di Bari e Potenza. Giovanni De Cillis Ristoratore di Foggia
Con la collaborazione di: Cantine :Crifo Ruvo di Puglia Oleificio Bombini –Bisceglie Acqua Amata Casamassima Si ringrazia Teleregione e la stampa per l’intervento per le serate in corso.
Venerdì 1 Marzo 2002 ore 21
Menù
Aperitivo Spumante brut Crifo **** Misticanza di insalata di campo con Funghi cardoncelli & Tartufo Dauno Frivolezze Murgesi ***** Orecchiette con olive e cardi in crema di cavolfiore e tartufo ***** Involtino d’Agnello con Sivoni di campo e pecorino ***** Formaggi Murgiani con miele di castagno ***** Cestino di gelato al vin cotto Sospiri di Bisceglie
Dalla cantina: Vino: Bianco Castel del Monte Crifo Vino: Augustale Rosso Murgia 13° 2000 |
|
L’Osteria del Seminario
nel quadro delle serate dedicate a GUSTO & CULTURA informa di un nuovo evento che si terrà nella serata di Martedì 28 Marzo 2006
“GEMELLAGGIO ENO-GASTRONOMICO” tra Puglia e Toscana Presso: L’Osteria di Suvereto da “i’ Ciocio” Loc. Colombaia 31 57028 Suvereto (Livorno) tel. 0565-829947 presenta : la Cucina Tipica Pugliese ed i suoi Vini dalla Via Traiana alla Via Aurelia ovvero dai Dolmen agli Etruschi
Gli CHEFS “dell’Osteria del Seminario di Bisceglie” con Pietro Antonino e Marino Abbascià e Osteria I Ciocio di Suvereto con Fabrizio ....... e C. raccontano la loro cucina: a conclusione di tutto, il bravo pasticcere Biscegliese Leo Dell’Olio proprietario della famosa pasticceria “San Pietro” addolcirà la serata con i pasticcini tipici e il rinomato dolce Biscegliese “Il Sospiro” da Lui rivalorizzato. “costruire nuovi piatti, inventare nuovi gusti, elaborare la tradizione con le nuove tendenze, evidenziare sapori originali, la nostra cucina è tutto questo, con un unico obiettivo: farvi provare nuovi sapori elaborati con elementi semplici e genuini nel rispetto della tradizione Pugliese.” Questo ennesimo scambio vuol significare l’apertura sempre di più da parte dei singoli operatori ad esprimere la voglia di far conoscere sempre di più il proprio territorio attraverso la gastronomia. La serata è stata preparata nei minimi particolari sotto l’aspetto enogastronomico. Dopo il grande successo dello scorso anno, dove vide protagonisti gli amici Toscani proprio, nella città di Bisceglie, e presso L’Osteria del Seminario fù presenteta la Cucina Toscana, con Lo Chef Fabrizio Patron dell’Osteria di Suvereto “I Ciocio”, gli abbinamenti dei vini e gli olii, furono del di Nico Rossi dell’azienda “Gualdo del Re” sempre di Suvereto, vini divini. Le aziende locali Pugliesi hanno risposto con grande entusiasmo a questa trasferta che il Team dell’Osteria del Seminario di Bisceglie che gli vede sempre pronti a queste iniziative di divulgazione e comunicazione della Regione Puglia che attraverso l’enogastronomia promuovono il loro territorio. I partners sono le Cantine Rivera di Andria con i meravigliosi vini Preludio n°1 Chardonnay 2005, Il Cappellaccio vitigno di Aglianico 2002, L’azienda Feudi di S.Marzano con un vino prestigioso qual è il “Primitivo Sessantanni”2002, il Caseificio “Centro latte Stasi” di Bisceglie, Caggianelli prodotti della pesca Bisceglie, Il prestigioso Frantoio di Bisceglie “Galantino” con i suoi meravigliosi prodotti, proprio sull’olio sarà impostato il menù dove cercheremo di dare maggior sensibilità agli Ospiti, facendo degustare sulle varie pietaze olii diversi uni dagli altri.
Corso Umberto, 165 70052 Bisceglie (Ba) tel-fax 080-3991519 E-mail: info@osteriadelseminario.com |
|
L’Osteria di Suvereto da “i’ Ciocio”Loc. Colombaia 31 57028 Suvereto (Livorno) tel. 0565-829947
Presenta :Dalla via Aurelia alla via Traiana ovvero dagli Etruschi al Dolmen
Serata di degustazione della cucina e dei vini Toscani
Aperitivo: La “fettunta” con i 4 oli del Gualdo Bruschettine calde con salsiccia toscana dalla Cantina: Eliseo Bianco2003 Antipasto:Pan di lepre al rosmarino al profumo di tartufo nero dalla Cantina: Strale Pinot Bianco 2002 Il prosciutto di cinta Senese con i carciofini della Val di Cornia sott’olio e crostini tipici di fegatini dalla Cantina: Eliseo rosso 2002 Primi piatti: Passatino di cavolo nero e fagioli alle castagne con nervetti di maiale e cubetti di pan castagnaccio Tortelli Maremmani con stufatino di cinghiale e il suo ristretto “foglie di grana” dalla Cantina: Federico 1° 2002 e Gualdo del Re Riserva 2000 Secondo piatto: Filetto di Maremmana al Re Nero con Tortino di patate al Lardo di Colonnata dalla Cantina: Re Nero Merlot 2002 Dessert: Pasticceria secca tipica con crema vaniglia Bourbon, Salsa cioccolato e gelè di vino Aleatico passito Schiaccia alla Campigliese, Schiaccia briaca dell’Elba, Cantucci di mandorle e cioccolato, Corollo alla Suveretana dalla Cantina: Amansio Aleatico passito 2004
Bisceglie, 22/02/2005 |
|
La Gazzetta del Mezzogiorno
Le proposte dell'«Osteria del Seminario» a Bisceglie
Tante prelibatezze legate alla tipicità del territorio Parlare di cibo e di vini, è senz'altro il modo migliore per fare conoscere la geografia del luogo. Anche per sottolinearne la sua identità. Sono concetti che si sentono con frequenza quando si chiacchiera con qualcuno che ha intuito le potenzialità della gastronomia per sostenere lo sviluppo turistico. Tant'è vero che la conoscenza di molti luoghi passa attraverso un buon vino, un ottimo piatto, ristoranti e alberghi dall'accoglienza calda e professionale, da prodotti difficilmente riproducibili in altri posti. E Dio sa quante di queste belle cose si trovano in Puglia. Tesori che se si sanno gestire nel modo giusto, e al momento opportuno, possono risultare vincenti per sottolineare l'identità del territorio. Un esempio è il posto giusto di questa settimana, ubicato nel centro della raffinata Bisceglie. L'«Osteria del Seminario», il bel ristorante portato avanti da una consolidata squadra di professionisti come Franco Misino a gestire la sala e Pietro Antonino e Marino Abbascià a governare i fornelli. Un elegante locale dove la cortesia e la calda accoglienza di Franco predispone l'ospite alle prelibatezze che la coppia di cuochi prepara dietro le quinte. E qui l'identità del territorio è veramente sovrana. Perché la costruzione di nuovi piatti, l'invenzione di nuovi gusti, l'elaborazione della tradizione con le nuove tendenze, l'esaltazione dei sapori originali sono tutti fondati sulle produzioni pugliesi, oltretutto elementi semplici e genuini. Come l'olio extravergine di oliva utilizzato in cucina e in sala per condire i prelibati ortaggi pugliesi. Ma anche i vini regionali, come complemento ideale per esaltare minestre come i cavatelli alla marinara con purea di fave o le linguine con code di gamberi e rucola al profumo di limone senza dimenticare gli eccellenti spaghetti (logicamente di produzione pugliese) conditi con ragù di polpo. La proposta gastronomica dell'Osteria del Seminario è molto più ampia. Tant'è vero che le danze si possono aprire con un aperitivo a base di bruschetta con pane di Altamura per far sentire all'ospite la bella selezione di olio extra vergine classici e quelli agrumati selezionati da Misino e proseguire con una carrellata di antipasti tra polpo di scoglio glassato e parmigiana di melanzana, tortino di sgombro con rape e cicorielle e alici marinate. La caratteristica del ristorante di Misino è quella di abbinare anche l'olio ai piatti. Così i cavatelli ai frutti di mare su lettino di purea di favetta vengono ulteriormente esaltati da un filo di extra vergine fruttato medio mentre per la seppia ripiena in guazzetto con cardoncelli e carciofi è preferibile il fruttato delicato. Una raffinatezza quest'idea di Misino, che permette di cominciare a distinguere i tanti oli che produce la Puglia dell'ulivo. Se poi c'è un olivicoltore come Galantino, che ha addirittura preparata una carta degli oli per i ristoranti che ritengono interessante l'abbinamento olio-piatto, beh, possiamo affermare che la geografia del territorio sarà conosciuta da un pubblico ancora più vasto di quello che sfoglia solo libri e cartine geografiche o stradali. Qualche parola va spesa anche sui dessert di questo accogliente ristorante di Bisceglie. Intanto l'ottimo gelato mandorlato al vin cotto. E poi il... «sospiro di Bisceglie». Ma quello che produce Leo Dell'Olio, bravissimo pasticciere che ha rivalorizzato questo dolce tipicamente biscegliese. Misino ci tiene a sottolineare che il sospiro dell'Osteria del Seminario arriva dalla pasticceria San Pietro, quella di Dell'Olio. Ma ha fatto ancora di più. Si è inventato il progetto «Dalla via Traiana alla via Aurelia ovvero dal Dolmen agli Etruschi» per portare in giro per l'Italia la cucina del Dolmen, quello famoso di Bisceglie, ma anche i vini che si producono lungo la via Traiana come il Castel del Monte di Rivera di Andria e il Moscato di Trani sino ad arrivare al Sessantanni, il primitivo che i Feudi di San Marzano ottiene da uve selezionate in vigneti ultrasessantenni. L'ultimo viaggio di questo progetto è stato all'Osteria I Ciocio di Suvereto, in provincia di Livorno, dove i toscani si sono beati dei grandi sapori pugliesi. Maria Pizzillo 14/04/2006
|
|
L’A.M.I.R.A. DI BARI AL SAN NICOLADopo la presenza di Putin a Bari un altro grosso evento ha sconvolto il capoluogo pugliese: la nazionale di calcio italiana contro la Scozia. L’A.M.I.R.A. sez. Bari ha dato il suo contributo a questo importante evento curando insieme alla società di catering “I Monelli” i buffet allestiti nell’area vip della tribuna d’onore. E’ stata un esperienza indimenticabile avendo contatto diretto con personaggi illustri del giornalismo Internazionale, delle cariche politiche del nostro Stato e della Regione e di tutti i campioni che ci hanno fatto sognare quando eravamo ragazzini fino agli ultimi mondiali tedeschi del 2006. La presenza di alcuni soci della sez. A.M.I.R.A. di Bari sicuramente è stata molto apprezzata e ha dato quel lustro professionale che in queste occasioni non guasta mai. Un ringraziamento particolare và rivolto al socio Misino Francesco artefice in prima persona nell’organizzazione dell’evento enogastronomico. I vip hanno così potuto degustare tutte le varie leccornie preparate con saggia maestria dagli amici cuochi e pasticcieri: Piero Antonino, Carlo Papagni, Pantaleo Dell’ Olio, Mauro Piperis, Pasquale Allegretta e tanti altri. Personaggi presenti per citarne alcuni: il padrone di casa Pres. FIGC - On. Antonio Matarrese, suo fratello Vincenzo Pres. A.S. Bari, Luca Pancalli comm. Straordinario della FIGC, il Pres. della Reg. Puglia On. Nichi Vendola,il Pres. della Provincia Vincenzo Divella, il sindaco di Bari Michele Emiliano e tutti gli assessori regionali, provinciali pugliesi, lo staff tecnico delle due nazionali di calcio compresi i “poveri” calciatori relegati in tribuna. Non possiamo non citare la piacevole presenza ai buffet di Gigi Riva, Sandro Mazzola, Marco Tardelli, Gigi Agnolin, Igor Protti, Gianluca Paparesta, Claudio Lotito e tanti altri attorniati dalle splendide hostess impegnate nella distribuzione dei vari gadgets. Intanto la partita ha inizio, l’urlo del San Nicola si fa subito sentire al 12’ del 1° tempo, quando Luca Toni porta in vantaggio l’Italia ripetendosi così nella ripresa al 70’. La cornice di pubblico molto corretto che ha avvolto la navicella spaziale è stata, a dir poco, stupenda. A fine partita, la felicità e la gioia si leggeva sul viso di tutti quanti i tifosi, mentre in sala vip, c’era ancora chi onorava gli ultimi stuzzichini rimasti sui tavoli. Sarà rimasto sicuramente nella mente dei soci dell’A.M.I.R.A. di Bari:Francesco Misino, Giuseppe D’Elia, Giovanni Pappagallo, Mimmo Di Pilato, Angelo Caldarola, Giuseppe Piscopo, Mimmo D’Elia, Nicola Netti, Nicola Cantatore, Vincenzo Rubini e la mascotte Adriano D’Elia un ricordo indelebile della giornata terminata poi con gli autografi e le foto ricordo scattate nei pressi degli spogliatoi con i campioni del mondo che ci hanno fatto emozionare, sperando che ci facciano sognare ancora.
|
|
Reality Chef 1 edizione
Reality Chef
Pensando “qualcosa” per poter movimentare il periodo invernale nella città di Bisceglie, su idea di alcuni ristoratori biscegliesi, (Francesco Misino de “L’Osteria del Seminario”, e Tony Porcelli “Glam-House) in collaborazione con il Comune e la Confcommercio, è nato un giro singolare tra profumi, sapori e gusti . Un vero progetto enogastronomico innovativo e spettacolare. L’evento dal titolo “Reality Chef”, è una manifestazione che si snoderà lungo un percorso di 6 ristoranti biscegliesi che presenteranno menù a tema legati strettamente al territorio. Trattasi di cene di gala, durante le quali i clienti, oltre a gustare i menù, potranno seguire dal vivo le preparazioni dei piatti, cogliendo tecniche e segreti degli “Chefs”. Le serate saranno guidate da Mario Colamartino, giornalista ed intrattenitore che fungerà da narratore degli eventi.
Si parte Giovedì 22 Febbraio con la prima serata presso “L’Osteria del Seminario”,lo chef Pietro Antonino, delizierà gli ospiti con il menù “ Murgia Mare, sapori di puglia”. A seguire, giovedì 1 Marzo, Giuseppe Rutigliani del “Di..Vino Hostaria”, presenterà “ U pignateidde e u traine”. Venerdì 9 Marzo al “Glam’House”,Giacomo Papagni sarà di scena con “Glamour”. Giovedì 15 Marzo presso “Osteria Al Consiglio”, chef Carlo Consiglio Venerdì 23 Marzo ristorante “Memory”, chef Benedetto Di Lernia. Sesta e conclusiva serata giovedì 29 Marzo al “Pantagruel” con lo chef Gabriele Di Liddo.
Qon questa iniziativa i ristoratori biscegliesi intendono valorizzare:
1) Le proprie figure professionali, 2) La materia prima di trasformazione, promuovendo il nostro territorio con prodotti di prima necessità (il vantaggio che la nostra Regione ci offre è anche quello di avere prodotti sia di mare che di terra). 3) Le nostre aziende vitivinicole che sono rappresentate in maniera unica, in tutto il mondo. Guarda caso, anche per questo progetto il sostegno e un ringraziamento va a una delle più storiche aziende vinicole di questo territorio (La Cantina Rivera di Andria), Il Frantoio Galantino di Bisceglie, Le Cantine Coppi di Turi. 4) Un ultimo ringraziamento va anche ad altri partner’s di questo 1 progetto: Gaudianello e Scarangelli Hotellerie.
Cena Itinerari Gastronomici Biscegliesi
Giovedì 22 Febbraio 2007
Menù
Coppa di Prosecco accompagnato da unna focaccia di cicerchie cotta in forno a legna
L’Antipasto goloso Olio extra vergine d’oliva al profumo d’arancia Bianco Fedora doc 2006 Castel del Monte (vitigno Bombino bianco) Rivera
Timbaletto alla Murgiana Olio extra vergine d’oliva Fruttato medio Rupicolo doc 2004 (vitigno Nero di Troia-Montepulciano) Rivera Andria
Millefoglie di Pescatrice e Gamberi dell’Adriatico con salsa di Polpa di ricci Olio extra vergine d’oliva Affiorato Negroamaro doc 200.. (vitigno di Negroamaro) Coppi
Crepes del Contadino Moscato Piani di Tufara (Rivera)
Costo della cena vini compresi €. 35,00
La prima serata si è aperta all'insegna di un grande evento, e con un entusiasmo da parte degli ospiti da grandi occasioni. Hanno potuto seguire in diretta le preparazioni dei piatti con relative spiegazioni dello chef, con l'asilio del presentatore della serata il giornalista Colamartino. Alla serata sono intervenuti giornalisti della carta stampata e emittenti televisive non solo regionali.
|
|
evento
Mercoledì 29 Novembre 2006 ore 20,30
- GranQoco – Performances dei Jeunes Restaurateurs d'Europe nei ristoranti del territorio Un filo d’olio nel piatto Chef Michelina Fischetti “Ristorante Oasis” Vallesaccarda Chef Pietro Antonino “L’Osteria del Seminario” Bisceglie
- Coppa di benvenuto Mo Sergio Mionetto Prosecco
§§§ - Passata di Cicerchie con Baccalà gratinato con mollica di pane ed erbette Olio Extra Vergine di Oliva Monocultivar “Ravece” Irpinia Preludio n°1 (Chardonnay) 2005
§§§
☺- Ravioloni di ricotta in salsa di noci e aglio bruciato Preludio n°1 (Chardonnay) 2005
§§§
☺- Filetti di Gallinella dell’Adriatico in guazzetto con Funghi Cardoncelli e Carciofi Olio Extra Vergine di Oliva “Affiorato” Cavarletta rosè (Negroamaro-Malvasia) 2005
§§§
☺-Mousse allo yougurt di Bufala Olio Extra Vergine di Oliva Monocultivar “Ravece” Irpinia Cavarletta rosè (Negroamaro-Malvasia) 2005
§§§
☺- Marron Caffè Piani di Tufara Moscato di Trani - Piccola pasticceria
€ 45,00
I Vini: Preludio n°1 2005 Cantina Rivera - Andria (Bari) Cavarletta rosè 2005 Cantine Petrelli - Carmiano Lecce) Piani di Tufara Moscato di Trani Cantina Rivera - Andria (Bari
Gli Oli Extra Vergini di Oliva Olio Extra Vergine di Oliva Monocultivar “Ravece” Irpinia Olio Extra Vergine di Oliva Fruttato delicato “Affiorato” Puglia
Acqua Minerale Gaudianello
|
|
font size=4>La Gazzetta del Mezzogiornogastronomia Bisceglie rende visita a Suvereto Puglia e Toscana nel segno del gusto Gemellaggio del gusto tra Puglia e Toscana all'osteria «I Ciocio» di Suvereto, in provincia di Livorno. «Dalla via Traiana alla via Aurelia», ovvero «dai Dolmen agli Etruschi»: è stato questo il motivo conduttore dell'incontro ai fornelli tra Puglia e Toscana. Una sorta di incontro di «ritorno», ad un anno esatto dall'«andata» celebrata a Bisceglie all'«Osteria del Seminario». Una terra eccezionale, quella che ha accolto l'happening, lontana solo 10 minuti da quella Bolgheri patria di «Sassicaia» ed «Ornellaia», etichette che hanno fatto la storia del vino tricolore. L'organizzazione, capeggiata da Francesco Misino (accompagnato, nell'occasione, dagli chef dell'«Osteria del Seminario» Pietro Antonino, Marino Abbascià e Nicola Di Reda, dal fiduciario barese dell'Amira, Giuseppe D'Elia e dal segretario nazionale dell'associazione dei maitre Giovannangelo Pappagallo), ha raccontano la cucina pugliese tra nuovi piatti, nuovi gusti ed elaborazioni originali della tradizione seguendo le nuove tendenze, evidenziando sapori originali, pur utilizzando elementi semplici e genuini. Il menù della serata è stato costruito e presentato con piatti del territorio di Puglia, ingredienti di mare e prodotti murgiani, senza perdere di vista la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva pugliese. Alla serata sono intervenuti il sindaco della città di Suvereto, Giovanni Pioli, Nico Rossi proprietario delle cantine Gualdo del Re, giornalisti, produttori e personaggi del mondo dell'enogastronomia toscana e giornalisti «Questo ennesimo scambio in terra toscana - ha commentato Franco Misino - vuole testimoniare l'apertura sempre maggiore da parte dei singoli operatori ad esprimere la voglia di far conoscere il proprio territorio attraverso la gastronomia. Le aziende locali pugliesi hanno risposto con grande entusiasmo a questa trasferta. Queste ultime si sono dimostrate sempre disponibili nell'organizzare eventi di divulgazione e comunicazione funzionali alla valorizzazione dell'enogastronomia locale». ni.cur.
05/04/aitres 2006 |
|
Corriere del VinoPuglia e Toscana piu' vicine a tavola
Un gemellaggio tra due cucine e due realta’ enogastronomiche che si affacciano su mari opposti. Tradizioni culinarie che si confrontano e che hanno un filo rosso in comune: valorizzare i territori. Nasce su questo punto fermo l’attivita’ che l’Osteria del Seminario di Bisceglie porta avanti da oltre dieci anni andando alla ricerca di partner con cui gemellarsi in giro per l’Italia. di Riccardo Gabriele
I soci Francesco Misino, Pietro Antonino e Marino Abbascià, hanno fatto di questo percorso un importante momento di confronto. Lo scorso anno, poi, l’incontro con il ristorante i’ Ciocio di Suvereto e con i vini dell’azienda agricola Gualdo del Re. Nel febbraio dello scorso anno il primo appuntamento a Bisceglie, martedi’ scorso, il ritorno a Suvereto.
Un menu alla grande da ripercorrere gia’ con un po’ di nostalgia. Si parte con una bruschetta con pane di Altamura con una selezione di olii extravergine classici e agli agrumi e con crostini del Casaro. Ad accompagnare il tutto il Preludio numero 1, Chardonnay in purezza Castel del Monte Doc 2004 della Cantina Rivera. Discreta aromaticita’ con una velatura dai toni burrosi che si percepisce maggiormente dopo qualche istante. Ingresso interessante con un bel centro bocca che richiama i toni di burro fuso con un finale leggermente amaro. Persistenza discreta.
Come antipasto polpo di scoglio glassato; parmigiana di melanzana; tortino di sgombro con rape e cicorella; alici marinate e sott’oli tipici pugliesi. Tra questi ha destato grande considerazione il delicato tortino di sgombro. Come vino ancora il Preludio.
Primi piatti: cavatelli ai frutti di mare su lettino di purea di favetta e orecchiette del pastore. Interessanti i due primi che sanno di tipicita’ sin dal nome. Come vino il Cappellaccio aglianico, Castel del Monte Riserva Doc 2001, di Rivera. Interessante all’olfatto dove si percepiscono sentori di frutta a bacca rossa accompagnati da una leggera venatura di floreale tendente alla rosa e un tono di oliva nera. Ingresso deciso con centro bocca su toni olivastri nel lungo finale si pone con una punta di dolce. Ci e’ piaciuto quel bel gusto di oliva nera spremuta che ti accompagna. Il tannino e’ presente con discrezione.
Una seppia ripiena in guazzetto con cardoncelli e carciofi ha fatto da regina del secondo piatto sempre con Cappellaccio.
Come formaggi, i tipici pugliesi serviti con Primitivo Sessantanni 2002 di Feudi di San Marzano, un vino ottenuto da vigne di 60anni di eta’ con una bella gradazione con toni di appassimento che rapiscono l’olfatto.
Gran finale con gelato mandorlato al vin cotto e dolcetti tipici e Sospiri di Bisceglie. Ultimo vino servito un Moscato di Trani di Botta con sentori floreali e agrumati e una bella acidita’ in bocca con i toni floreali che tornano.
Il successo della serata, oltre che agli chef Marino Abbascia’, Pietro Antonino, Nicola di Reda, si deve anche allo stesso Francesco Misino al fiduciario barese dell'Amira, Giuseppe D'Elia e dal segretario nazionale dell'associazione dei maitre Giovannangelo Pappagallo) alle aziende che hanno partecipato: azienda vinicola Rivera; industria pesca Caggianelli; Centro latte Stasi; Feudi San Marzano; Frantoio Fratelli Galantino ; Pasticceria San Pietro; Merak.
Un nostro particolare ringraziamento a Francesco de i’ Ciocio, ma soprattutto all’amico Nico Rossi che ha voluto condividere con noi questa bella esperienza.
Noi del Corriere del vino abbiamo raccolto il messaggio del gemellaggio e ci diciamo pronti a estendere questa filosofia con altri amici che hanno a cuore il proprio territorio.
LIVORNO 01-04-2006
|
|
È oramai tutto pronto per il via ufficiale al Primo Memorial "Franco Misino", manifestazione organizzata dall'AMIRA, Associazione Maitres Italiani Ristoranti ed Alberghi, sezione di Puglia, presieduta dal fiduciario Giuseppe D’Elia con il patrocinio di Provincia di Bari e Comune di Bisceglie e la collaborazione dell’Associazione Cuochi Baresi e del Culinary Team Dolmen di Bisceglie, nell’ambito delle attività sociali tese alla costante formazione dei suoi associati e dei giovani professionisti della ristorazione oltre che alla valorizzazione degli aspetti enogastronomici e culturali della nostra Regione.
Domani, martedì 8 aprile a partire dalle ore 9,30 avrà il via la manifestazione organizzata per ricordare il grande maitre Franco Misino, uno dei più illustri nomi del settore non solo in Puglia ma in tutta Italia ed insignito “alla memoria” del titolo di “Gran Maestro della Ristorazione”.
Prenderanno parte al Memorial, allievi (di “cucina” e di “sala bar”) degli Istituti Alberghieri di Molfetta, Canosa, Altamura, Castellana, Castellaneta e Crispiano che si cimenteranno presso l’Osteria del Seminario a Bisceglie, nella realizzazione di “un primo piatto con cucina povera pugliese”.
Iscritti alla gara l’IISS “de Nora” di Altamura (allievi: Francesco Paolo Marroccoli e Vito Passidomo), l’IISS “Einaudi” di Canosa (allievi: Stefano Testa e Giulio Minerva), l’IPS “Perrone” di Castellaneta (allievi: Damiana Volpe e Tommaso Caforio), l’IPS di Crispiano (allievi: Daniele Surdo e Alessandro Ciaccia), l’IPSSAR di Molfetta (allievi: Giuseppe Turturro e Annamaria Caputo) e l’IPSSAR di Castellana Grotte (allievi: Rosalba Messa e Domenico Biasi).
Oltre alla gara il Memorial sarà anche occasione di incontro tra i cittadini di Puglia e promuoverà le bellezze gastronomiche e culturali della Città di Bisceglie. Sarà infatti organizzata una “degustazione della focaccia tipica biscegliese”, quindi la visita al Museo Diocesano ed alla Cattedrale di Bisceglie dove si terrà anche una messa in ricordo di Franco Misino.
Dopo la messa, alle 18.30 presso il Nicotel di Bisceglie, si terrà una tavola rotonda sul tema “Gastronomia e Tradizione, risorse del territorio” cui prenderanno parte oltre al presidente nazionale dell’AMIRA, cav. Raffaello Speri, il sindaco di Bisceglie, avv. Francesco Spina, l’assessore all’Agricoltura ed alla Pesca del Comune di Bisceglie Vincenzo Di Pierro, il professor Giuseppe de Gennaro, docente di scienze degli alimenti presso l’IPSSAR di Molfetta oltre che il fiduciario regionale dell’AMIRA Puglia, cav. Giuseppe D’Elia.
Il Memorial sarà anche occasione per presentare il progetto “borsa di studio Franco Misino” che verrà assegnata all’allievo di “Sala Bar” dell’Istituto Alberghiero di Molfetta che si sarà distinto al termine dell’anno scolastico 2007/2008.
«Per l'AMIRA Puglia -ha dichiarato il fiduciario regionale Giuseppe D'Elia- l'appuntamento di martedì rappresenta il giusto e doveroso omaggio ad un amico e collega come Franco Misino, il modo più giusto per ricordarne la figura e per contribuire, come lui avrebbe voluto, alla crescita culturale e professionale di tanti giovani che con passione si avvicinano alla nostra professione».
|
|
|
 |